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Dal maglificio al capo finito

Se ti sei chiesto cosa si cela dietro alla produzione di una maglia firmata Piacenza Cashmere, sei nel posto giusto. In questo articolo sveleremo i passaggi e le fasi di lavorazione che un capo attraversa prima di entrare nei nostri armadi.  La premessa, non banale, è che ogni capo Piacenza Cashmere, ancora prima di essere creato, ha un suo codice identificativo, che permette di tracciare e controllare ogni fase del processo produttivo: dall’ideazione alla distribuzione.    1° fase: progettazione Le indicazioni per la realizzazione dei capi arrivano dallo stabilimento di Pollone, dove ogni ordine sintetizza in una scheda tecnica il filato da utilizzare, il modello e il numero di pezzi. In questa fase i dati vengono elaborati al computer tramite...

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L'evoluzione del cappotto: secoli di storia di un capo evergreen

Per risalire alle origini del cappotto dobbiamo viaggiare nel tempo fino a giungere nella Francia del XVIII secolo. È in quel contesto storico che nelle corti francesi compaiono le prime marsine, antenate del capo che conosciamo tutti oggi, indossate prevalentemente dai nobili e dall’alta borghesia. Si trattava di un soprabito ricamato, dalla forma lunga e affusolata, facente parte del completo maschile a tre pezzi.  Il cappotto maschile L’evoluzione avviene in Inghilterra dove nasce il noto Riding-coat, segno distintivo dei gentleman, un cappotto senza decorazioni, che si diffonde in tutta Europa con il nome di Redingote. Nel 1800 il soprabito più indossato nei salotti borghesi diventa il modello Reglan, che prende il nome dal comandante Lord Reglan, noto per aver guidato...

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Dentro al lanificio: come nascono i tessuti?

Tutto comincia dalla materie prime, le migliori al mondo, selezionate individuando località e allevamenti di riferimento, partendo dal presupposto che la qualità delle fibre è il perfetto riflesso della vita condotta dall’animale. Una volta individuate minuziosamente le lane superfini dalla produzione limitata e le migliori fibre nobili, la squadra dedicata allo sviluppo studia nuove mischie, sperimenta ed elabora nuove tecnologie. Le materie prime vengono esplorate con curiosità per dar vita a tessuti innovativi e straordinari in performance e design.  La prima fase di lavorazione consiste nell'orditura: in questo momento il filo viene preparato per passare alla tessitura ed incontrare la trama.  È nel processo di tessitura che si entra nel vivo, i fili dell’ordito e della trama si intrecciano.  Inizia ...

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Fondazione Famiglia Piacenza: un contributo per la comunità

L’idea nasce nel 1982 con lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico e culturale della famiglia, ma anche quello della comunità: sensibilizzare alla conservazione e alla valorizzazione delle carte, dei macchinari tessili e dei campionari nell'interesse dell'intero territorio biellese, in particolare della valle dell'Elvo dove la lavorazione della lana ha origini antichissime.  I Piacenza, oggi alla quindicesima generazione, hanno gelosamente conservato nel palazzo di famiglia di Pollone, carte, oggetti, foto che oggi costituiscono il nucleo della Fondazione Famiglia Piacenza.  È costituita dall’archivio storico, una fototeca e una raccolta di campionari tessili. Nell’archivio si custodiscono centinaia di atti, seppure molto si sia perso in un incendio nel 1812. All’interno si trovano le carte e i libri di fabbrica relativi all’attività del lanificio dalla prima...

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Piacenza Cashmere: da sempre per l’ambiente

  La ricerca di soluzioni per la produzione di energia pulita nasce con l’azienda.  Negli anni ’40 dell’Ottocento Giovanni Piacenza fa costruire la prima turbina idraulica e nel 1898 Felice attiva la prima centrale idroelettrica nel quartiere Favaro. Depuratore  I diritti sulle acque del fiume Oremo per l’utilizzo nel lanificio erano stati concessi a Pietro Francesco Piacenza con un atto del comune di Pollone nel 1750. Il sogno di reintegrare quelle risorse indispensabili viene realizzato nel 1996 con la creazione del depuratore biologico che permette di riutilizzare, in parte, tutte le acque necessarie alla produzione e poi restituirle pulite. Impianto cogeneratore Nel 1998 vengono implementati due motori a Gas Metano, ciascuno dotato di una potenza elettrica di 500 kW e...

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LA VICUÑA: Storia del tessuto più famoso

La fibra tessile più pregiata ed esclusiva al mondo deriva dal più piccolo dei camelidi sudamericani: la vicuña.  L’80% di questa specie protetta, di cui oggi se ne contano circa 180.000 esemplari, vive sulle Ande, in enormi allevamenti che ne permettono la vita allo stato brado. Questo animale, considerato sacro dalla popolazione Incas, ha rischiato l’estinzione dal 1572, data che segna la fine dell’impero Inca, agli anni Settanta del ‘900.  Il declino di questa razza, iniziato a seguito della colonizzazione spagnola, è stato causato prima dai conquistadores e successivamente dai bracconieri che hanno perseguitato per secoli questo animale al fine di impadronirsi del suo pregiatissimo vello.  Negli anni Sessanta del 1900 si contavano circa 5mila esemplari, a differenza dei 3 milioni presenti nel sedicesimo...

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Dal 1733 ad oggi: 9 generazioni Piacenza

Il Lanificio F.lli Piacenza è una delle poche aziende italiane facenti parte del club internazionale «The hénokiens», a cui appartengono solo le imprese famigliari che vantano una storia bicentenaria. La nascita Per raccontare la nascita dell’azienda è necessario risalire ai documenti storici appartenenti agli antenati di questa dinastia laniera. Se nel 1623 un censimento del Duca di Savoia indicava la presenza di già due componenti della famiglia Piacenza come commercianti di lana, è unicamente a partire dal 1733 che l’attività ha subito una svolta dando vita ad un vero e proprio lanificio nella regione Paroir a Pollone. Nel 1814, questa attività prenderà il nome di “Lanificio Fratelli Piacenza“.   Secoli di trasformazioni  I pionieri fondatori sono stati Pietro Francesco Piacenza...

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Il fiore di cardo e la tecnica antica della garzatura

Pianta erbacea diffusa in tutto il mediterraneo, cresce in maniera spontanea soprattutto in Spagna (Catalunia), Sicilia, Sardegna, Corsica e su molte isole minori.  Grazie alle sue proprietà aperitive, sudorifere, diuretiche e depurative questa pianta è stata utilizzata anche in ambito medico. Il suo principale impiego però, fin dai tempi antichi della civiltà egizia, è stato quello applicato alla lavorazione della lana.   Carlo Magno cita questa specie nei Capitolari e alle congregazioni religiose si deve l'opera di selezione, diffusione nei territori francesi e introduzione nella coltivazione dei terreni incolti. La specie presente oggi è dunque il risultato della selezione fatta dall’uomo sulle piante più predisposte ai procedimenti di trattamento della lana. Iniziò dunque, nel XIX secolo, la coltivazione dei cardi...

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Le cose belle si custodiscono e si tramandano: il cashmere

  Partendo da questo principio il nostro lanificio individua località, allevatori e allevamenti di riferimento per il reperimento delle migliori materie prime. Infatti, crediamo che la parte più bella della ricerca è il viaggio stesso.    Le materie prime affrontano un lungo e avventuroso viaggio e arrivate nel nostro lanificio hanno molto da narrare sui loro luoghi d’origine. Oggi vi raccontiamo la storia del cashmere e le sue qualità.    Le capre produttrici di questo pelo provengono principalmente dalle montagne e dagli altipiani che vanno dall’Asia Minore all’Himalaya, Mongolia, Cina, Afghanistan e Iran. Le condizioni climatiche ideali per il vello dell’animale sono temperature rigide e ambiente aspro: ecco perché la strada verso il cashmere più fine conduce in Alashan nel Nord della...

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