Dentro al lanificio: come nascono i tessuti?


Tutto comincia dalla materie prime, le migliori al mondo, selezionate individuando località e allevamenti di riferimento, partendo dal presupposto che la qualità delle fibre è il perfetto riflesso della vita condotta dall’animale.

Una volta individuate minuziosamente le lane superfini dalla produzione limitata e le migliori fibre nobili, la squadra dedicata allo sviluppo studia nuove mischie, sperimenta ed elabora nuove tecnologie. Le materie prime vengono esplorate con curiosità per dar vita a tessuti innovativi e straordinari in performance e design. 

La prima fase di lavorazione consiste nell'orditura: in questo momento il filo viene preparato per passare alla tessitura ed incontrare la trama. 

È nel processo di tessitura che si entra nel vivo, i fili dell’ordito e della trama si intrecciano.  Inizia  così la storia dei tessuti.  

L’ultimo passaggio del ciclo produttivo è il finissaggio: i tessuti incontrano la sensibilità di chi sa individuare, tra le infinite possibilità, i trattamenti più adatti a nobilitare il tessuto. 

Il know how fa la differenza e in questo caso si traduce nella capacità di scegliere il meglio. In questa fase interviene il fiore di cardo, protagonista di uno dei trattamenti del finissaggio: la garzatura, applicata solo in casi specifici secondo il metodo tradizionale. 

Questo fiore rappresenta l’identità di Fratelli Piacenza, la sua bellezza delicata e resistente ricorda che sensibilità e determinazione sono potenti alleate della qualità.

Grazie a questo lungo, controllato e minuzioso processo produttivo, i tessuti Piacenza Cashmere raccontano una storia che verrà arricchita dalla sua destinazione, si incontrerà con altre personalità per fondersi e dar vita ad abiti sartoriali e di haute couture.